Calabria

1. Cosenza - Castello Svevo (colle Pancrazio). Fu edificato intorno al 937 d.C. dai Bizantini per difendersi dalle continue incursioni saracene, rifatto poi nel 1132 da Ruggero il Normanno, e infine rimaneggiato da Federico II di Svevia intorno al 1240 che affidò il progetto ai suoi architetti militari.

2.     San Giovanni in Fiore  (provincia di Cosenza) sorge tra i monti della Sila, quasi al confine con la provincia di Crotone. E’ la terra natale del beato Gioacchino da Fiore “di spirito profetico dotato” il cui pensiero teologico è tuttora oggetto di studio e approfondimenti. L’Abbazia, che si trova nel centro abitato, è stata edificata con elementi architettonici intrisi di alto simbolismo.

3.     San Marco Argentano (provincia di Cosenza), città normanna, conserva ancora le tracce visibili del passaggio di Roberto Il Guiscardo e della sua corte militare. La Torre del 1048 (via Nelson Iavocini), la Cripta (presso la Cattedrale, piazzale del Vescovado, via Duca degli Abruzzi) e l’Abbazia della Matina (contrada Matina)sono testimoni di un passato importante. L’Abbazia vide anche la visita di Papa Urbano II poco prima delle Crociate e dell’abate Ursus, lo stesso che partì da Orval (Lussemburgo) verso la Terrasanta dove fondò l’Ordine di Sion.

4.     Filadelfia, nell’entroterra in provincia di Vibo Valentia, è la città massonica per eccellenza. Il suo nome significa “amore fraterno” e ricalca lo stesso stile della omonima Philadelphia in Usa. Il monumento della Crocella raffigura un serpente che avvolge il globo, lo stemma municipale è composto da due mani che si incrociano, una delle quali originariamente guantata.

5.     Pizzo Calabro (provincia di Vibo Valentia) è scenario della triste fine di Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte, dopo il fallito tentativo di provocare un’insurrezione popolare contro Ferdinando IV di Borbone. Venne catturato e rinchiuso nel Castello, poi fucilato dopo un processo sommario. Oltre la storia, a Pizzo è straordinario il gelato artigianale, ancora più buono da gustare sul belvedere in piazza.

6.     Reggio Calabria – Il  lungomare Falcomatà venne definito da Gabriele d’Annunzio “il chilometro più bello d’Italia”, si affaccia sullo Stretto di Messina offrendo una visuale particolare. Sono diverse le leggende legate alla mitica fata Morgana, una di queste vuole che una donna bellissima indusse un re barbaro ad avvicinarsi a lei entrando in acqua e morì affogato. Altrettanto noti sono Scilla e Cariddi, i due mostri marini che sarebbero causa delle forti correnti nello Stretto.

7.     Reggio Calabria - Bronzi di Riace. Tornati alla luce negli anni Settanta, i due Guerrieri sono espressione di arte sublime. Dopo un lungo restauro, oggi sono esposti al Museo nazionale della Magna Grecia (via De Nava).

8.     Aspromonte (provincia di Reggio Calabria) - Il Mausoleo di Garibaldi si trova vicino alla località turistica di Gambarie. In quel luogo è ancora protetto il cippo dove il generale venne adagiato dopo il ferimento in uno scontro a fuoco nel 1862. L’eroe dei due mondi era tornato in Sicilia e Calabria a due anni dalla spedizione dei Mille ma fu costretto alla resa.

9.     Scilla (provincia di Reggio Calabria). Il Castello Ruffo di Scilla, descritto già da Omero nell’Odissea, sorge su una rupe che sovrasta un’insenatura. Dall’alto offre una visuale mozzafiato che spazia dai colori verde acqua del mare cristallino fino alla punta della Sicilia che sembra potersi raggiungere con un dito.